La Storia

Il corpo musicale bandistico "V. Bellini" una nobile tradizione a Ramacca

 

Foto gruppo musicale


Ramacca è stata una delle poche cittadine siciliane ad avere una scuola di musica, che tiene in vita un Corpo Bandistico Musicale.
Ciò sta ad indicare che in questo paese è stato coltivato il gusto della musica, che ha educato la sensibilità dell'animo ramacchese.
C'è da rilevare che la scuola di musica ed il Corpo Bandistico sono stati per molto tempo tra le pochissime istituzioni che hanno realizzato momenti di vita socializzanti per i membri che l'hanno frequentato e che si collocano nel paese come il segno che distingue in modo speciale gli avvenimenti sociali e religiosi,  che riuniscono insieme tutti i cittadini. Cosa che si innesta tra le più belle tradizioni del paese e che ha fatto radicare nel cuore dei cittadini l'amore per questo Corpo Bandistico . Infatti, non è più difficile cogliere nei vecchi musicanti la nostalgia dei momenti vissuti insieme ed il desiderio dei cittadini di vederlo sempre in attività.

Come è nato il corpo bandistico a Ramacca?

 Mentre abbiamo vaghe notizie sulle sue origini, si può, però, affermare con certezza che il suo periodo di spendore ebbe inizio con la venuta a Ramacca del Maesto Cosimo Castonuovo, singolare figura di uomo e di artista, arrivato nel nostro paese dopo esperienze musicali che lo videro amico e vicino di grandi Maestri come Mascagni, Cilea etc.-
E' opportuno, quindi, soffermarsi su questa figura di uomo e di artista, perchè la storia del Corpo Bandistico si indentifica prorpio con essa.


Il Maestro Cosimo Castronuovo nacque a Monteparano in Provincia di Taranto il 24/04/1888. Sin da giovane ebbe una spiccata attitudine verso la musica. Diplomatosi in composizione a Napoli nel 1927, ben presto divenne direttore e concertatore del grandissimo Corpo Musicale di Ferrandina (Puglia), che vinse la gara bandistica nella Città di Avellino, nonchè direttore di altri complessi bandistici pugliesi di grande livello.
Oltre ad essere un grande direttore fu anche un fecondo compositore. La sua attività di compositore iniziò con diverse marce militari, nonchè di marce sinfoniche tra le quali "Aurora", ma il suo capolavoro fu il poema sinfonico "La vergine nella Foresta".
Nel lontano 1932 arrivò a Ramacca, seguito da una serie di giovani talenti "i sui figli", e proprio in quell'occasione si esibì in un concerto sinfonico nella piazza principale del paese e fu un grande successo. Il podestà di allora, Avv. Sebastiano Calcagno, grande appassionato di musica, lo convinse a rimanere per incentivare e rilanciare il corpo bandistico locale.
Subito si mise in opera e nel giro di alcuni anni formò un corpo bandistico di circa 80 elementi, che per Ramacca, in quell'epoca, rappresentava il fiore all'occhiello.
Il Maestro Castronuovo era dotato di un grande senso di umanità, che lo portava a infondere i valori della famiglia nel gruppo bandistico.
Ancora alcuni ricordano i suoi scoppi di ira accompagnati da pepate e coloratissime espressioni con cui riprendeva chi non rispondeva alle sue indicazioni. Nonostante ciò questo lo rendeva ancora più simpatico ed amato.
E' doveroso sottolineare che dal 1932 fino ad oggi i Castronuovo, a Ramacca, sono stati i divulgatori di un'arte bellissima che è la musica.
Parecchie sono le opere che scrisse a Ramacca, alcune si trovano in diverse parti del mondo, come il poema di musica sacra che dedicò a Sua Santità Papa Pio XII e che si trova presso la bibblioteca musicale della Città del Vaticano; il poema sinfonico scritto a Re Gustavo di Svezia che aveva conosciuto in Sicilia durante una visita in occasione degli scavi di Morgantina (Aidone); Il poema Sinfonico dedicato al Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi. peccato che non si conoscono i titoli di queste opere, poichè il maestro quando scrisse non fece mai una duplicazione, le uniche tracce sono le lettere di ringraziamento ancora oggi custodite dalla famiglia.
Sono invece ben conservate: Il Canzoniere Cristiano, opera di grande valore artistico; diverse marce sinfoniche, tra le quali un saluto a Ramacca, parecchie marce funebri che ancora oggi vengono eseguite.
Nel 1959 si ritirò definitivamente dall'attività musicale. E, nel freddo mese di gennaio del 1960, si spegneva con il compianto di tutti i ramacchesi.
L'opera culturale che divulgò è ancora viva nell'animo dei ramacchesi, perchè attraverso questo grande musicista quest'arte è rimasta feconda in questa comunità.

Maestro Bruno Castronuovo 1927-2008
Maestro Bruno Castronuovo 1927-2008

Nato a Carinola in provincia di Caserta nel 1927 e condotto in Sicilia dal padre Cosimo nei primi anni ‘30, crebbe in un ambiente musicale in cui subito si inserì con eccellenti risultati: divenne presto maestro e direttore di corpo bandistico, come giovanissimo vicario del padre.

Nel 1955 fu maestro e direttore del Corpo Bandistico di Aidone (EN), dove riuscì a creare un’importante scuola di musica e un’eccezionale banda musicale.

Nel 1960 si trasferì a Ramacca per sostituire il padre, dando continuità alla formazione musicale di tanti giovani talenti.

L’appassionato insegnamento del Maestro Bruno, fa sì che a Ramacca fioriscano numerosi gruppi di musica leggera, pop e rock, sulla scia dei Beatles e dei Rolling Stones. I giovani del paese scoprivano nel maestro l’artista poliedrico e il riferimento per tutto ciò che era espressione musicale.

Tra le sue maggiori composizioni:

Cristo alla colonna

Omaggio a Ramacca

Sirene

Il maestro Bruno Castronuovo ha continuato l’opera del padre Cosimo, facendo sì che Ramacca rimanesse una delle poche cittadine in Sicilia ad avere ancora una fiorente scuola di musica ed un eccellente Corpo Bandistico.

Parlare del Maestro Bruno Castronuovo - per i compaesani “u’ Maestru Brunu” - significa raccontare mezzo secolo di storia della musica ramacchese.

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